Pulire una giacca o un giubbotto in pelle senza rovinarlo
Una giacca in pelle si sporca senza che ce ne accorgiamo. A forza di essere indossata, raccoglie lo smog della città, la polvere dei tragitti, le impronte di dita, e la tracolla di una borsa finisce per segnarle la spalla. Il colletto, poi, annerisce a contatto con la pelle, i capelli e i cosmetici, mentre il giubbotto di un motociclista raccoglie in più gli insetti schiacciati e il grasso della catena.
Una pulizia regolare basta però a restituirle il suo aspetto, a condizione di scegliere un prodotto pensato per la pelle e di rispettare l’ordine dei gesti.
La pulizia resta del resto il trattamento che si ripete più spesso, ben prima di dover riparare uno strappetto su una giacca in pelle o ridarle colore: per il quadro completo della cura, la nostra guida al rinnovo di giacche e giubbotti in pelle vi orienta gesto per gesto, dalla prima pulizia fino al ritocco del colore di una pelle stanca.
I nostri prodotti per pulire una giacca o un giubbotto in pelle
Quale detergente scegliere in base alla pelle del vostro giubbotto?
Non tutte le giacche si trattano allo stesso modo. La pelle d’agnello di un chiodo, sottile e leggera, non sopporta ciò che regge la pelle bovina spessa di un giubbotto da moto. Identificate prima di tutto lo sporco, poi regolate il prodotto sulla pelle che avete tra le dita.
| Sporco o esigenza | Prodotto Sofolk | In breve |
|---|---|---|
| Polvere e sporco leggero di ogni giorno | Sapone glicerinato in gel | Lavaggio delicato, formula glicerinata, senza rischi per il colore |
| Macchie incrostate, grasso, olio di catena | Detergente smacchiatore | Sgrassante multimateriale, stacca le macchie senza aloni |
| Colletto e polsini unti e appiccicosi | Polvere assorbente Sebo | Assorbe il sebo per capillarità, senza solventi |
| Odore radicato nella fodera | Distruttore di odori | Elimina alla radice gli odori organici, senza lasciare tracce |
Su una pelle d’agnello o su una giacca da città delicata, contate sul sapone glicerinato in gel: ricco di glicerina, lava senza aggredire, fa poca schiuma e va usato con parsimonia.
Riservatelo alla pelle liscia, mai a un materiale vellutato come il camoscio o il nabuk. Di fronte a una macchia tenace, a un grasso rappreso o all’olio di catena di un giubbotto, subentra il detergente smacchiatore, che stacca lo sporco senza toccare il colore.
Per una pulizia delicata e frequente, infine, l’Olio Detergente lava la pelle liscia con un solo gesto.
Quando il colletto unto e i polsini diventano lucidi e appiccicosi, il sebo si è depositato nella fibra: cospargete la polvere assorbente sebo, che lo assorbe per capillarità, prima di qualsiasi altro prodotto. Una fodera con un odore di chiuso richiede il distruttore di odori, che agisce sui composti organici invece di coprirli.
Resta il decapante sgrassante: non rientra nella pulizia di routine, perché la sua azione potente rimuove i grassi e le vecchie finiture per preparare una ricolorazione.
Riservatelo a questa preparazione e agli sporchi grassi che resistono a tutto il resto, sempre su una zona limitata.
Come pulire la propria giacca in pelle in 3 fasi?
Qualunque sia il prodotto scelto, il risultato dipende dall’ordine dei gesti molto più che dalla forza del braccio. Ecco il procedimento su una giacca sporca, dalla spolveratura fino all’asciugatura.
Fase 1: spolverare la superficie
Svuotate le tasche, poi passate una spazzola a setole morbide o un panno asciutto su tutta la giacca, cuciture, colletto e fodera compresi, dove lo sporco si annida. Togliere questa polvere secca evita di rigare la pelle nel momento in cui entra in scena il prodotto umido.
Fase 2: provare, poi applicare il prodotto
Cominciate con una prova: applicate un tocco di detergente su una zona nascosta, sotto un risvolto o all’interno di un lembo, e controllate che non ci sia un eventuale trasferimento di colore.
Vaporizzate poi il prodotto su un panno in microfibra, mai direttamente sulla pelle, e procedete porzione per porzione, con piccoli cerchi morbidi. Su una macchia ribelle, lasciate agire un istante prima di ripassare senza grattare.
Fase 3: asciugare e lasciare asciugare all’aria
Tamponate il prodotto e i suoi residui con un panno pulito. Appoggiate poi la giacca su una gruccia robusta e lasciatela asciugare a temperatura ambiente, lontano da termosifoni, asciugacapelli o sole diretto, il cui calore irrigidisce la pelle e apre le screpolature.
Macchie comuni e caso del motociclista
Certe macchie tornano in base al modo di indossare la giacca. In città, uno schizzo a tavola lascia un punto di grasso: tamponatelo subito con il detergente smacchiatore su un panno in microfibra, senza strofinare in cerchi stretti. Il colletto annerito dalla pelle e dai capelli richiede prima la polvere assorbente sebo, poi il detergente.
Il giubbotto di un motociclista richiede due o tre gesti in più. Gli insetti incollati sulle spalle e sul pettorale si tolgono dopo averli ammorbiditi con un panno umido, mai grattati a secco.
Contro l’olio di catena e le tracce di grasso che non cedono al detergente smacchiatore, il decapante sgrassante agisce in modo puntuale, solo sulla zona interessata, prima di un passaggio di detergente delicato. Il sudore incrostato nel colletto si elimina con la polvere assorbente sebo, prima del passaggio del detergente.
Bastano pochi gesti per rovinare una pelle in un colpo solo. Il lavaggio in lavatrice è da evitare: tra ammollo, calore e centrifuga, il capo si deforma e si indurisce. Evitate anche solventi, benzina, alcol domestico e aceto bianco, che attaccano la vernice di finitura.
Ultimo punto: pulire riguarda l’aspetto della pelle, non la sua solidità. Un giubbotto la cui pelle è stata perforata o la cui cucitura si è rotta in una caduta va prima da un professionista, anche quando risponde alla norma EN 17092 dei dispositivi di protezione.
Dopo la pulizia: nutrire la pelle
Un detergente fa più che togliere lo sporco: aprendo i pori, porta via anche una parte dei grassi naturali della pelle. La pelle ne esce pulita, ma un po’ più opaca e ruvida al tatto.
La pulizia risolve dunque solo metà del problema; segue il momento di nutrire una giacca in pelle dopo la pulizia, un gesto a parte che restituisce il comfort del materiale e ritarda la comparsa delle screpolature sulle pieghe.
E se la pulizia rivela un colore spento, ingrigito sulle spalle, sarà il momento di ravvivare il colore di una giacca in pelle una volta che la pelle è pulita e asciutta, prima ancora di pensare a nutrirla in profondità.
Perché scegliere Sofolk per pulire la vostra giacca in pelle?
Produttore francese con sede vicino a Bordeaux dal 1989, Sofolk formula da sé i suoi prodotti per la cura della pelle. Questa esperienza si legge nelle ricette: i nostri detergenti staccano lo sporco senza opacizzare il colore né bruciare la vernice, e rispettano il pH acido della pelle.
Trattato con il prodotto giusto, un giubbotto conserva il suo colore originale; se sgrassato male, ne porta il segno a lungo.
Da un chiodo in pelle d’agnello al grosso giubbotto da strada, una stessa gamma copre sia la pulizia leggera di ogni giorno sia il recupero delle macchie più coriacee.
Un dubbio sulla pelle da trattare? Basta una foto inviata al laboratorio per ricevere il consiglio giusto, per telefono o sul forum dell’azienda.
Domande frequenti sulla pulizia di una giacca in pelle
Con quale frequenza pulire la propria giacca in pelle?
Un panno passato dopo i tragitti sporchi frena già l’accumulo di sporco. Calcolate una pulizia completa due o tre volte l’anno per una giacca molto indossata, più spesso per un giubbotto esposto alla strada. Intervenite senza indugio su grasso e olio di catena: uno sporco dimenticato penetra in fretta nel fiore della pelle.
Come togliere una macchia di grasso da una giacca in pelle?
Tamponate la macchia con il Detergente Smacchiatore applicato su un panno in microfibra, attendete fino a un minuto, poi rimuovete senza strofinare in cerchi stretti. Su un colletto o dei polsini unti, usate prima la Polvere Assorbente Sebo, che assorbe il grasso per capillarità. Una prova su una zona nascosta resta la regola prima di tutto.
Quale prodotto usare sulla pelle d’agnello?
La pelle d’agnello di un chiodo è sottile e fragile: riservatele il Sapone Glicerinato in Gel su un panno appena inumidito, e lasciate da parte gli sgrassanti potenti, troppo aggressivi per questa pelle. Lavorate zona per zona, senza inzuppare il materiale, poi lasciate asciugare a temperatura ambiente, lontano da qualsiasi termosifone.
Si può lavare una giacca in pelle in lavatrice?
No. Evitate la lavatrice: la sua acqua, il suo calore e la sua centrifuga increspano la pelle, la irrigidiscono e possono far stingere il colore. Una giacca in pelle si tratta a mano, con un panno e un prodotto dedicato, prima di un’asciugatura all’aria, mai su un termosifone o in asciugatrice.
Come pulire il colletto annerito di un giubbotto in pelle?
Il colletto annerisce a causa del sebo, del sudore e dei capelli. Cominciate con la Polvere Assorbente Sebo per catturare il grasso, lasciatela agire, rimuovetela, poi passate il Detergente Smacchiatore su un panno in microfibra. Finite con un panno pulito e un’asciugatura all’aria, lontano dal calore.



